Il vero viaggiare
Sto scoprendo quanto ci sia da scoprire anche a pochi chilometri da casa, basta usare il più semplice dei mezzi di trasporto: i propri piedi.
Mi è sempre piaciuto camminare ma andavo a cercare percorsi un po’ avventurosi in mezzo ai monti certo ricchi di colpi d’occhio affascinanti e mozzafiato.
Da qualche tempo ho cominciato a camminare a lungo (diverse ore) anche partendo da casa o comunque nel raggio di pochi chilometri. Ed è proprio la lentezza che permette di dilatare il mondo che sfila sotto gli occhi arricchendosi di infiniti particolari. E qualche volta si può avere anche la fortuna di incrociare un capriolo distratto o delle oche selvatiche che hanno deciso di metter su casa in un’area protetta alle foci dell’Isonzo.

Tra l’altro la regione sta valorizzando parecchio vecchi percorsi che solcano il Carso triestino monfalconese e Goriziano ripulendo vecchie carrarecce della Grande Guerra, o creando nuove strade forestali con funzione antincendio.

Domenica scorsa ho fatto un percorso di una decina di chilometri (10 andata e 10 ritorno) nell’entroterra triestino su un itinerario che in parte sfrutta una vecchia strada napoleonica, che ospita al suo inizio una famosa palestra di arrampicata, e poi è utilizzata dai triestini come passeggiata panoramica in mezzo al verde o per correre con più o meno impegno lontano dal traffico.

Il percorso si allontana poi dalle zone più frequentate e si immerge in un bosco abbastanza fitto, salvo ogni tanto toccare il crinale e offrire aperti panorami sul mare e su Trieste.
Gli incontri si fanno più rari anche con qualche personaggio che sembra uscito da un romanzo di fantasy… ma che non lesina un caldo sorriso di saluto. Salite e discese si susseguono ed incominciano ad appesantire le gambe, ripercorrere il medesimo cammino al ritorno non aiuta psicologicamente, ma l’immagine di una birra è stimolo sufficiente per continuare a mettere un piede dietro l’altro.

Dimenticavo, perché ho cominciato a camminare tanto anche attorno a casa? Semplice tra due settimane circa parto per Saint Jan Pied de Port, prima tappa del cammino di Santiago.
Un altro modo di alzare le vele.