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lunedì, aprile 21, 2008
Ortisoni, bruscandoli, bruschi, sparsi de mont...chissà se resteranno ancora a lungo nella memoria popolare questi nomi, eredità di una cultura che legava necessariamente la sopravvivenza alla terra. Adesso è diventato un gioco e ieri, sfruttando una insperata pausa nelle giornate di pioggia che ci stanno tartassando, abbiamo setacciato un piccolo monte alle spalle di Cormòns proprio per raccogliere erbe e germogli che offre la primavera e che richiamano sapori in gran parte dimenticati.
I nomi delle varie erbe sono un po' contraddittori talvolta in contrasto tra le varie zone dialettali.
Generalmente vengono chiamati ortisoni i
germogli degli asparagi selvatici, mentre i bruscandoli sono i germogli del luppolo selvatico e i bruschi sono i germogli del pungitopo.

BRUSCANDOLI
ORTISONI
Conclusione della giornata in un Agriturismo che si presta a cucinare le erbe raccolte, risottino, frittate e bollite e servite in insalata. Sapori non così evidenti e netti, un'aura di amaro nel fondo, testimonianze però di una cultura che sarebbe triste non conservare anche se a livello di gioco.
Considerazioni a margine forse un poco schizofreniche. Alcuni prodotti agricoli di base per la sopravvivenza umana stanno rapidamente aumentando di prezzo per svariati motivi che vanno da variazioni climatiche a modifiche delle abitudini alimentari dei paesi emergenti, alle scelte dei paesi sviluppati di utilizzare la terra e alcuni prodotti agricoli per sfamare i motori a scoppio; variazioni che poco pesano sulle nostre tasche in quanto solo un dieci per cento dei nostri guadagni serve a soddisfare i bisogni alimentari, ma quando il tenore di vita scende e questa percentuale sale oltre il cinquanta o il sessanta per cento il problema diventa molto pesante.
Ho sentito per radio uno studioso di problemi di alimentazione umana fare una riflessione che mi sembra di poter condividere: trovava immorale che per assolvere alla fondamentale funzione di soddisfare le nostre necessità di alimentazione così poco bastasse (generando in qualche modo un atteggiamento di indifferenza e trascuratezza nei confronti del problema quasi fosse scontato) mentre per altri è una necessità tanto stringente da non lasciare spazio ad altro. Auspicabile come sempre una forma di riequilibrio che però non vedo affatto all'orizzonte.... mentre all'orizzonte si delineano altri apparentemente piccoli fenomeni che potranno pesare molto anche sui problemi dell'algricoltura e dell'alimentazione come la rapida scomparsa del popolo delle api.
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