Terminato il problema del PC riparto con un più aggiornato Windows xp. Dimenticando l'esistenza di una
guerra continua tra cannone e corazza avevo provato a reinstallare il glorioso Windows 2000,che privo dei necessari aggiornamenti si è rivelato completamente ingestibile sul web, ogni 30 secondi si aprivano finestre indesiderate, minacce di trojan, impossibile scaricare gli aggiornamenti indispensabili... Conseguenza necessaria installazione di un aggiornato sistema operativo e di un valido antivirus. Ulteriore conferma dell'assurda logica autodistruttiva e del conseguente sperpero di energie per mantenere una posizione di stallo... per restare fermi bisogna spingere sempre più forte l'uno contro l'altro.
Ma altre cose si scoprono sul web, come potete leggere quì sotto, internet ed economia portano all'emigrazione della fede, se non siamo più capaci di pregare in proprio con una semplice mail e qualche euro possiamo delegare a chi, forse a causa dello stomaco vuoto, riesce ancora ad avere un contatto diretto con l'ultraterreno, noi aspetteremo una mail padreterno@paradiso.org.
Dal "Corriere della Sera" del 4 marzo al seguito del viaggio di Bush in India e Pakistan:"Una messa in suffragio dei vostri defunti, per esempio, può essere più semplice da organizzare qui che in un paesino dell’Umbria o del New Jersey: grazie a Internet, infatti, migliaia delle «intenzioni» espresse in Occidente sono poi celebrate in una chiesa indiana, nella maggior parte dei casi in Malayalam, la lingua del Kerala, lo Stato più cattolico del Paese. «Anche da alcune diocesi italiane, molti sacerdoti ci trasmettono delle intenzioni, in particolare dalla Toscana e da Torino», dice padre Francis Kurisinkal, il cancelliere della diocesi di Cochin, costa occidentale dell'India.
E’ l’« outsourcing religioso» costruito sull’enorme ricchezza di fedi del Paese e sulla capacità di farle stare assieme: merce culturale che ormai si esporta. Nella diocesi di Cochin arrivano in media, dall’Europa e dagli Stati Uniti, 350 richieste di messa ogni mese. In alcune zone del Kerala, il fenomeno è così diffuso che i vescovi hanno imposto a ogni chiesa di non accettare dall’estero più di un’intenzione al giorno, per non trasformare il tutto in un business fuori controllo. Ma le dimensioni del fenomeno sono notevoli. In una piccola chiesa del distretto di Thrissur, per dire, è stata recitata un po’ di tempo fa la messa voluta da un tifoso inglese per salvare il matrimonio di David Beckham. In un’altra parrocchia del Kerala, è stato officiato un rito di ringraziamento per l’ultima vittoria mondiale di Michael Schumacher, chiesta dalla Germania. Nell’Arcidiocesi di Changanasserey, sempre in Kerala, si dicono messe istruite a Lourdes e a Santiago de Compostela. Costo: 100-150 rupie, due o tre euro contro la media di 50 in Europa. E’ una questione di domanda e di offerta. In più di un Paese occidentale, la domanda di messe eccede la capacità delle chiese locali di celebrarle, vista la crisi di vocazioni. In India, al contrario, i sacerdoti abbondano. I rapporti personali tra preti all’interno della Chiesa favoriscono lo scambio e lo sviluppo di Internet ha creato un boom".