08 ottobre 2003
Episodio n°1
Attraversando in macchina Mariano del Friuli, un giovane, cieco, cammina abbastanza disinvoltamente battendo il cordolo del marciapiede col bastone bianco...
Davanti a lui, parcheggiato sul marciapiede, un grosso fuoristrada; il giovane lo urta abbastanza violentemente.
Sensazione di profondo disagio per non essere riuscito ad immaginare che per lui quell'ostacolo non esisteva
e non aver pensato ad un colpo di clacson
forse inutile avvertimento... ma almeno un tentativo.....
Episodio n°2
Strada da Pieris a Fogliano, mattina,
una signora anziana in bicicletta è caduta sul ciglio della strada,
faticosamente si rialza, rassetta la gonna, si china lentamente a recuperare la bicicletta....
non è un incidente grave ma dal momento in cui ho visto la signora a quando sono arrivato alla sua altezza sono transitate almeno una decina di macchine... era evidente che non era successo nulla di grave, ma perdere trenta secondi per accostare, come ho fatto io, abbassare il finestrino e chiedere:
"tutto bene signora? serve aiuto?" -
"no, no grazie, grazie" e vederla riavviarsi, non sarebbe stato un grave impegno.....
Non viviamo nel migliore dei mondi.

Beh, mi pare logico che dopo la varicella possa seguire una crisi esistenziale di tipo adolescenziale, col conseguente periodo di riflessione....e poi una sindrome depressiva da solitudine da terza età; una solitudine autogiustificante che invece di spingere verso l'apertura si godeva l'autocontemplazione allo specchio. Contemporaneamente aumentava il carico di lavoro, diminuiva il livello di energia e aumentava la pigrizia mentale. La vita si divertiva a sparigliare delle carte che sembravano sicure, e senza sminuirne il valore mi costringeva a considerarle in modo diverso, necessità di una crescita? Chissà, certo un po' di rivoluzione, ma è evidente la necessità di ricominciare a vivere nel senso completo del termine, comprese le penne di pavone da mostrare in questi post.... che pare piacciano tanto :-). Grazie a tutti per non esservi stancati di bussare ad una porta chiusa e di aver festeggiato un compleanno anche in mia assenza. Fate finta di niente e ricominciamo da capo.
ABBRACCI A TUTTI