|
lunedì, aprile 26, 2004
 OTTOBRE
Sole d'autunno inatteso.
che splende come un di là.
con tenera perdizione
vagabonda felicità,
tu ci trovi fiaccati,
volti al peggio e la morte nell'anima.
Ecco perché ci piaci,
vago sole superstite
che non sai dirci addio,
tornando ogni mattina
come un nuovo miracolo,
quanto più bello quanto più ti inoltri
e sei li li per spirare.
E di queste incredibili giornate
vai componendo la tua stagione
che è una dolcissima agonia.
Vincenzo Cardarelli
venerdì, aprile 23, 2004

Sicuro
stendevo la mano
forte
ad aiutare
l'anima amica
ma non appena
salda ho sentita
la presa
tutto intorno a me
è franato
unico appiglio
la mano
che volevo aiutare
mercoledì, aprile 21, 2004
Magie nella notte
Folletti elfi gnomi coboldi, fate ridestati dalle parole bisbigliate tra i peli della barba di un vecchio tronco sparse dal vento notturno per tutta la campagna seguono i nostri passi sgranando grandi occhi lunari danzano per noi cantando con la voce d'una civetta, increduli che dopo così lunga quiete qualcuno trovi in fondo a sè la certezza d'una diversa vita in tutta la natura
martedì, aprile 20, 2004
testa piena di cotone, naso che cola, gola che raschia, bronchi in fiamme... questa volta tocca a me, Buona notte a tutti.
venerdì, aprile 16, 2004

Come orso da circo persa ogni dignità per te vorrei ballare rotolandomi nell'illusione di strappare brandelli d'affetto
martedì, aprile 13, 2004

Le dita carezzano
lo stelo
il cuore vorrebbe,
con un gesto,
far suo
il dolce universo
di quel fiore.
Deve l'amore
per sentirsi appagato
togliere vita
a quel che
sfiora?
sabato, aprile 10, 2004

Come grande
devi sapere
il mio amore
per te
se puoi chiedermi
di aiutarti
a non esserne
travolta.
giovedì, aprile 08, 2004

L'adulto è colui che ha perduto la grazia, la freschezza, l'innocenza del bambino, chi non è più capace di una gioia pura, chi complica tutto, chi mette sofferenza dappertutto, chi ha paura di essere felice e chi, in più, dal momento che va tutto meglio, di fatto si riaddormenta. Il saggio è un bambino felice.
Arnaud Desjardins.
martedì, aprile 06, 2004
Antipasti misti, polpettine al sugo di peperoni con cous cous, torta di radicchio rosso, e ov viamente torta con..un po' di candeline e l'affetto caldo di un gruppo di amici. Diverso dal blog? Per molti versi si, anche perché a conti fatti i legami si sono intrecciati per più di quindici anni, le esperienze condivise sono tante e profonde. L'emozione e la fatica di una escursione in montagna, il passaggio impegnativo superato assieme, il dolore di un lutto, la scoperta di un libro stimolante che bisogna subito condividere per avere qualcosa in più che ci lega. E in tanti anni nessuno screzio, neppure un attrito, un momento di incomprensione? Sarebbe impossibile, ma facilmente superabile se c'è lealtà di base, capacità di dialogo, empatia, volontà di porre il valore del rapporto al di sopra di qualche gelosia personale o di una inutile suscettibilità. Questa mi sembra essere la più sensibile differenza tra il mondo reale e il mondo blog. Forse legata alla totale mancanza della comunicazione parallela, quella degli sguardi, degli atteggiamenti e anche alla forzata brevità degli interventi talvolta un po' sibillini. Così capita che nascano e si gonfino delle tensioni, delle incomprensioni con risultanti atteggiamenti che mi paiono sinceramente sproporzionati. Io mi immagiono il blog come una veranda aperta su un panorama vario ed interessante, piacevolmente ombreggiata dagli alberi più diversi e disseminata di comode poltrone, chiunque si comporti in maniera degna e rispettosa la può frequentare osservando o arricchendo l'ambiente con il proprio apporto. Si possono creare dei gruppetti che avvicinano le poltrone per condividere tranquillamente interessi comuni ma non esistono ringhiere o cancelletti. Può capitare che qualcuno colga solo un frammento di conversazione e interpretandolo male si senta colpito o che vedendo le poltroncine disposte in circolo si senta escluso, penso che basti avvicinarsi dialogare parlare per rimuovere il problema. A questa, si potrebbe contrapporre un'altra immagine, quella della redazione di una rivista culturale, gli argomenti potrebbero essere i medesimi, altrettento interessanti, ma si renderebbe necessario dare una struttura organica alle esposizioni, bilanciare i temi, selezionare i materiali....
Mi pare inutile dire quale immagine sento più mia.
Grazie a tutti voi per gli auguri e per l'affetto che mi avete trasmesso.
domenica, aprile 04, 2004
 "Sedici anni"
Spera chissà che cosa. Se ne va
col sederino appeso nel costume
nero. Sorride, lo dondola. Pensa
che è l'unica ad averlo.
Daria Menicanti
venerdì, aprile 02, 2004
"Terza media"
La mia scolara della terza G
che arriva sempre tardi è perchè
si fa un netturbino ogni mattina
Con quel diecimila lei si compera
mutandine di pizzi sigarette
profumi sgarbati, ma nei bar
chiede una cioccolata, unico cielo
d'infanzia.
Daria Menicanti
|
|